+39 075 8741735

Itinerari

Condizioni per Itinerari:

Marsciano
Con guida Turistica: percorso trekking urbano Marsciano con guida (2 ore) + Visita Museo
Pietromarchi (gio-do h. 10:30-13/15:30-18) 1 ora
Concordare 1 settimana prima

Piccoli Borghi
Con guida Compignano e Fornace (2 ore)
Escursioni guidate anche ad Assisi e Perugia.
Per ulteriori info contattare Reception Posto delle More 075/8741735 .

Itinerari enogastronomici

Possibile convenzione con UMBRIA GREEN CARD – noleggio auto elettrica & tour enogastronomico (accompagnato o meno da una loro guida) tra aziende “impatto zero” presenti sul territorio

Itinerari storico-artistici e antropologici

Il nostro è un territorio dove i boschi di lecci e di querce convivono con la macchia mediterranea e con le sapienti coltivazioni della vite, dell’olivo, del girasole e del grano e i mille colori delle stagioni diffondono quiete e armonia. Come molti comuni dell’Umbria anche il territorio di Marsciano nella Media Valle del Tevere ha origini antiche: già in epoca etrusca fu crocevia di transito e numerosi reperti, rinvenuti nel suo territorio ne stanno a testimoniare gli insediamenti (San Valentino, Cerqueto, San Biagio della Valle e altre località).

Itinerario 1: Marsciano, Castello delle Forme, Papiano, Cerqueto, Compignano, Montelagello

Marsciano
Marsciano è posto in pianura lungo la Media Valle del Tevere sulla sponda del fiume Nestore.
Il centro storico è il cuore della città con le sue viuzze e le antiche case le cui pietre testimoniano il suo lungo cammino nel tempo. In centro si possono ammirare ancora le torri e tratti delle mura castellane, alcune delle quali sono incorporate nelle abitazioni.  Informazioni storiche importanti sono la donazione del castello di Marsciano ai Conti Bulgarelli da parte dell’Imperatore Ottone II nel 975; la sommissione alla città di Perugia nel 1281 (con la breve dominazione di Braccio Fortebraccio fino al 1424), revocata da Paolo III Farnese nel 1531 che permise alla città di avere uno statuto comunale autonomo. Da allora Marsciano rimase sotto il dominio papale fino all’unità d’Italia proclamata nel 1860.
Del periodo successivo si possono ammirare alcuni edifìci in stile liberty e lo splendido palazzo Battaglia arricchito dalle decorazioni del pittore futurista Gerardo Dottori, autore del dipinto murale che rappresenta la Madonna col Bambino all’interno dell’edicola viaria oggetto di recente restauro e visibile in via XIV maggio. Oggi il territorio di Marsciano è considerato il territorio del Laterizio con un importante Museo diffuso la cui sede principale si trova proprio nel centro della città, Palazzo Pietromarchi (XIV sec.). Per un visitatore dall’occhio allenato sarà interessante passeggiare per le vie del centro storico guidati dal filo rosso della terracotta, variamente utilizzata nelle architetture marscianesi antiche e moderne.

A. I piccoli borghi industriosi di Marsciano

Marsciano e il suo territorio rappresentano pienamente i tratti tipici del paesaggio umbro: fertili campagne e dolci colline disseminate di piccoli borghi dove il filo della storia si dipana con insolita continuità permettendo una variegata stratificazione di culture e stili. Il territorio, già abitato dall’età del bronzo e in epoca etrusca, conosce il massimo splendore a partire dal Medioevo, grazie alla sua posizione centrale rispetto alle potenti città di Perugia, Todi, Orvieto e in epoca rinascimentale come testimoniato dagli importanti affreschi che arricchiscono le chiese dei vari borghi. Piccoli musei a cielo aperto di tradizioni antiche, testimoni di operosità contadina.

Papiano

Il borgo di Papiano venne edificato nel XIII secolo accanto ad una fonte naturale d’acqua, il Fontanino seguendo l’indicazione fra Bevignate, architetto impegnato nella costruzione della Fontana Maggiore di Perugia (1277) e della chiesa di S. Francesco a Gubbio (fine XIII sec.). Oggi il borgo appare particolarmente curato, anche a seguito di un’importante opera di restauro operata dall’amministrazioe comunale di Marsciano. Da vedere la Torre campanaria (XIII secolo) , posta sul punto più alto della città. All’interno del borgo sono presenti mura di cinta, archi, cunicoli sotterranei Una curiosità: la piccola chiesa di Santa Caterina, miracolosamente protetta durante il bombardamento del 30 aprile 1944, conserva ancora 3 bombe inesplose al suo esterno.

Cerqueto

Il nucleo originale del paese risale al XII secolo; il toponimo Cerquetum, dal termine dialettale cerqua (quercia) o da quello latino circus (forma circolare del castello). Il borgo medievale contava infatti tre cinta di mura difensive e risalente allo stesso periodo si può ancora ammirare la cisterna medievale. Conosciuto tradizionalmente per la fabbricazione delle giujaje, setacci di giunchi e rovi, Cerqueto può offrire al visitatore anche un’interessante testimonianza del Rinascimento umbro: notevoli sono infatti il San Sebastiano (1478), dipinto murale del Perugino e la Crocifissione (1515) di Tiberio d’’Assisi nella Chiesa di Santa Maria Assunta Importante opera d’arte contemporanea voluta nel 1994 da fra Michelangelo da Cerqueto (più conosciuto come Frate Indovino) è la piccola cappella del SS.
Crocifisso decorata a mosaico da p. Ugolino da Belluno, autore della Madonna della Salute nella Sant’Antonio in Perugia.

Castello delle Forme

Il paese sorge su una collina che domina la pianura del Tevere ed ha antiche origini: nel vocabolo Campo Filoncia fu rinvenuta una tomba etrusca. Il castello, collocato in un punto di confluenza delle più importanti vie di comunicazione, era celebre per il transito dei mulattieri che si recavano a Roma. Dell’antico castello restano la Torre (XIII secolo) e le mura della cinta medioevale del XIV secolo. Nei pressi delle mura si può ancora osservare l’antica Fonte di San Costanzo fatta costruire dai magistrati di Perugia nel 1296; oggi visibile anche di notte a seguito di un importante restauro.


B. I piccoli e grandi mestieri a Marsciano e Compignano

Compignano viene indicato per la prima volta nel 1240, come castello dell’ex-podestà di Firenze, Andrea di Giacomo; nel secolo successivo seguì la sommissione del borgo al Comune di Perugia. La struttura castellare medievale di Compignano risulta ancora riconoscibile, con impianto a scacchiera e mura ben conservate. Costruzione di rilievo appare anche quella del palazzo Monaldi Baldeschi (dal 1631), commissionata da Bendetto, Vescovo di Perugia.
L’antica predilezione per l’utilizzo del cotto, sia come materiale strutturale che decorativo, è ben documentata sia nella cinquecentesca chiesa del Crocifisso, dove i dipinti murali di Gerardo Dottori (1921-22) creano un’interessante commistione tra antico e moderno, che nella parrocchiale dedicata a S. Cristoforo (dal XII al XVIII sec.). Antenna del circuito museale del laterizio e delle terrecotte, Compignano ospita la documentazione delle vicende storiche e del borgo. Un’interessante antenna del Museo dinamico del Laterizio e delle terrecotte di Marsciano sono le due fornaci a cielo aperto di Compignano e San Fortunato. Risalenti al XVIII secolo, le antiche fornaci il processo preindustriale della lavorazione e della produzione di laterizi, con l’antico mestiere del fornaciaio. Il recente restauro ha permesso di rendere la fornace di Compignano visitabile anche di sera, grazie all’illuminazione alimentata da pannelli solari.

Monte Lagello

Sarà possibile consumare una buona merenda sulle panchine esterne al bordo di Monte lagello, dalle quali il visitatore potrà godere anche del prezioso panorama naturale. Esempio di borgo medievale ristrutturato ad uso privato con l’utilizzo di materiali naturali e locali, Monte lagello offre la possibilità di una rilassante passeggiata per le piccole vie poste all’interno della cinta muraria, impreziosita dalle possenti torri angolari, ove si trova ancora oggi la Chiesa di San Biagio, d’impianto romanico. La tradizione locale vuole che il paese abbia dato i natali al monaco architetto San Pietro Vincioli, che nel X secolo contribuì alla costruzione dell’abbazia benedettina di San Pietro a Perugia. Poco fuori dall’abitato è possibile vedere, immersa tra gli olivi, la piccola chiesa rurale della Madonna della Neve (1452), che conteneva un dipinto murale della scuola del Pinturicchio. Particolarità: colore roseo che la caratterizza deriva
dall’utilizzo di mattoni e malte realizzati con il materiale locale.

Itinerario 2: Marsciano, Monte Castello di Vibio, Todi


Marsciano

Marsciano è posto in pianura lungo la Media Valle del Tevere sulla sponda del fiume Nestore.
Il centro storico è il cuore della città con le sue viuzze e le antiche case le cui pietre testimoniano il suo lungo cammino nel tempo. In centro si possono ammirare ancora le torri e tratti delle mura castellane, alcune delle quali sono incorporate nelle abitazioni. Informazioni storiche importanti sono la donazione del castello di Marsciano ai Conti Bulgarelli da parte dell’Imperatore Ottone II nel 975; la sommissione alla città di Perugia nel 1281 (con la breve dominazione di Braccio Fortebraccio fino al 1424), revocata da Paolo III Farnese nel 1531 che permise alla città di avere uno statuto comunale autonomo. Da allora Marsciano rimase sotto il dominio papale fino all’unità d’Italia proclamata nel 1860.
Del periodo successivo si possono ammirare alcuni edifìci in stile liberty e lo splendido palazzo Battaglia arricchito dalle decorazioni del pittore futurista Gerardo Dottori, autore del dipinto murale che rappresenta la Madonna col Bambino all’interno dell’edicola viaria oggetto di recente restauro e visibile in via XIV maggio. Oggi il territorio di Marsciano è considerato il territorio del Laterizio con un importante Museo diffuso la cui sede principale si trova proprio nel centro della città, Palazzo Pietromarchi (XIV sec.). Per un visitatore dall’occhio allenato sarà interessante passeggiare per le vie del centro storico guidati dal filo rosso della terracotta, variamente utilizzata nelle architetture marscianesi antiche e moderne.

Il borgo più piccolo dell’Umbria: Monte Castello di Vibio
Un piccolo gioiello nel comprensorio è da considerarsi Monte Castello di Vibio che, con il suo Teatro della Concordia [inserire link: www.teatropiccolo.it], il Teatro più piccolo del Mondo, testimonia l’unità del paese nella volontà di realizzare un prezioso scrigno di cultura: …lo fecero piccolo, a misura del paese loro, ma la civiltà non si misura a cubatura né a metri(da una lettera dell’800).
Oltre ad essere una piccola struttura proporzionata in ogni suo elemento, il teatro vanta un’acustica perfetta, una dovizia di particolari ed una pregevolezza artistica ed architettonica che lo rendono una vera e propria opera esclusiva.
Piccolo fu anche il suo decoratore, il pittore quattordicenne Luigi Agretti che in vacanza col più esperto papà, dipinse magistralmente lo splendido soffitto e il foyer del teatro, aggiungendovi dolci trompe-l’oeild’inedita freschezza.
Merita una visita approfondita anche il borgo di Monte Castello che, con le sue strade medievali e la possente cinta muraria, consente al visitatore d’immergersi in un percorso culturale ricco di testimonianze del passato e di romanticismo. Intimità e tradizione sono garantite in un itinerario storico artistico che coinvolge anche l’aspetto sacro della cultura locale, con la chiesa dei SS. Filippo e Giacomo che conserva ancora oggi l’immagine della Madonna dei portenti e il notevole Crocifisso ligneo nella Chiesa di Santa Illuminata.


Todi

Altra meta della Media Valle del Tevere è Todi, città nota per aver dato i natali al mistico poeta delle Laudi Jacopone, i cui resti sono oggi conservati nella chiesa francescana di San Fortunato. L’origine umbro-etrusca dell’insediamento è ancora visibile in alcuni tratti delle mura e delle porte d’accesso alla città. Romani e Logobardi si susseguirono fino alla nascita del Comune nel XIII secolo, testimoniato dalla costruzione dei palazzi civili e dalla Cattedrale nella splendida piazza del Popolo, nei pressi della quale si trova anche la chiesa francescana di San Fortunato. Il palazzo episcopale e la splendida chiesa di S. Maria della
Consolazione, costruita a proteggere un’edicola viaria posta appena fuori l’abitato, sono ancora oggi preziosi documenti del Rinascimento tuderte, così come il Teatro della Concordia testimonia l’attività
artistica e culturale della Todi Ottocentesca.

Itinerari per moto

Presto online